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Non solo i listini, alla 45ª edizione delle Giornate professionali di Cinema di Sorrento, che ha come slogan New Challenges, c’è una forte attenzione a quello che inevitabilmente è il tema del momento: dar vita a una ripresa, tutti insieme. E queste nuove sfide passano proprio dalla cooperazione di tutti gli attori del comparto. È stato ribadito più volte: se c’è un modo per farcela è facendolo insieme.

In quest’ottica, nella  mattinata di oggi ANEC - Associazione Nazionali Esercenti Cinema ha organizzato un panel presso la sala Ulisse dal titolo: Quale esercizio cinematografico per lo spettatore di oggi? L’incontro è stato moderato da Simone Gialdini, Direttore Generale di ANEC, e ha avuto come relatori: Bruno Zambardino - DGCA MiC, Federico Bagnoli Rossi - presidente e Direttore generale FAPAV, Marco Giasotti - Green Cross Italia, Silvia Paonessa - CEO di OnCasting, Alessandro Rossi e Richard Borg rispettivamente Consigliere e Presidente di FCE - First Class Entertainment. 

Per lavorare insieme c’è bisogno che ognuno porti le proprie competenze, e per questo ciascuno dei relatori ha raccontato, dati alla mano, cosa il proprio settore di riferimento sia in grado di apportare all’esercizio cinematografico, col chiaro obiettivo di un miglioramento strutturale. Un esercizio che può (e deve) essere più sostenibile, formativo, innovativo, sicuro e sinergico. 

“Ora può sembrare banale - ha dichiarato Gialdini in apertura - ma appena 2 anni fa pensavamo che di soldi per risollevare il cinema, semplicemente, non ce ne fossero. Soprattutto col PNNR, ma più in generale con una nuova attenzione al riguardo, c’è la possibilità di fare molto. A marzo, per esempio, partirà un bando di 100 milioni per l'efficientamento energetico solo per le sale. C’è un lavoro incessante per aumentare i ricavi, ma anche per contenere i costi delle sale, un’esigenza sempre più stringente”.

Per una sala che sia più formativa, ha preso la parola Bruno Zambardino. “Il mondo delle scuole - ha esordito Zambardino - è un presidio fondamentale in termini educativi, ed è quindi importante per noi che il dialogo con esse sia ben strutturato e produttivo. Abbiamo un grande obiettivo strategico: l’inserimento del linguaggio cinematografico nelle scuole di ogni ordine e grado, inteso come vero e proprio strumento educativo. In quest’ottica le sale cinematografiche giocano un ruolo fondamentale. Le iniziative portate avanti nell’ultimo periodo con matinée di film come Dante di Pupi Avati o L’ombra di Caravaggio di Michele Placido hanno riscosso un grandissimo successo, e hanno anche inciso sul successo commerciale dei film”. Zambardino ha poi mostrato dei dati che certificano inequivocabilmente il valore del progetto Cinema e Immagini per la Scuola, e la sua riuscita: tutte le regioni italiane sono state coinvolte, oltre 1200 plessi scolastici hanno beneficiato dei fondi messi a disposizione (oltre 30 milioni sono stati erogati direttamente alle scuole). Un fattore tutt’altro che secondario è che nei bandi è stata inserita una premialità per tutti quei progetti che coinvolgessero le sale. 

Sicurezza è un termine cruciale, per gli esercenti, e quindi per il cinema tutto. Il grave problema legato alla pirateria è tutt’altro che alle spalle ma, come ha spiegato Federico Bagnoli Rossi, negli ultimi due anni si sono raggiunti risultati a loro modo epocali. “A giugno 2022 - ha esordito Bagnoli Rossi - noi come FAPAV ci siamo rifondati e abbiamo aperto al mondo dello sport, ora rappresentiamo anche la Serie A e DAZN. Anche la SIAE è entrata in FAPAV. Questo è stato un cambio di rotta decisivo, sono i risultati a parlare. Quando si parla di pirateria in Italia è bene conoscere alcuni numeri, per comprendere la portata del fenomeno: nel 2021 il 43% degli adulti italiani ha commesso almeno un atto pirata. I danni sono giganteschi, oltre 710 milioni all’anno in termini di PIL, e quasi 10mila posti di lavoro persi. Purtroppo - ha continuato Bagnoli Rossi - il camcorder è un fenomeno più attuale che mai. Più del 90% dei film piratati viene piratato in sala, si tratta di un’attività che frutta davvero molti soldi ”. Ma se il quadro non è di per sé roseo, vanno senz’altro rilevati degli importanti scacchi messi a segno contro le attività criminali che diffondono pirateria. Nemmeno un mese fa vi avevamo parlato dell’operazione Gotha, definita oggi “la miglior operazione della storia” ma i dati incoraggianti sono anche altri. “In Italia  - ha ripreso Bagnoli Rossi -  siamo capaci di chiudere un sito in 3 giorni: si tratta di un record mondiale. Non basta, certo, ma è qualcosa. L’Italia sul tema della tutela è la prima della classe. Si tratta evidentemente di una battaglia molto difficile, ma un successo lo abbiamo già ottenuto:  è finalmente passato il messaggio che questo non è un paese per pirati. Vi assicuro che qualcosa è cambiato davvero”.

 

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