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FRANCIA

 Elementi

César, dimissioni collettive per i vertici dell’Accademia

Le Monde pubblica un appello firmato da oltre 400 attori, registi, sceneggiatori e professionisti del cinema che, a pochi giorni dalla cerimonia dei César, denunciano una "gestione opaca ed elititaria”: il Centre National de Cinéma lavorerà al rinnovamento dell'Accademia, composta da 4700 membri segreti, protagonisti di un’inaspettata dimissione collettiva

Cannes on air: cittadella del cinema in Costa Azzurra

Una Silicon Valley dell'audiovisivo sulla Costa Azzurra con Cannes come epicentro è il progetto del sindaco della città francese, David Lisnard, che prevede una serie di iniziative, tra cui la creazione di un Museo del cinema, di un nuovo multiplex da 12 sale, di un campus universitario e, in prospettiva, di studios cinematografici

CNC al centro delle polemiche dopo la nomina di Boutonnat

In una lettera aperta su Libération molti registi francesi - tra questi Mathieu Amalric, Jacques Audiard, Xavier Beauvois, Lucas Belvaux, Emmanuelle Bercot, Julie Bertuccelli, Bertrand Bonello, Catherine Corsini, Arnaud Desplechin,  Nicole Garcia, Louis Garrel, Michel Hazanavicius, Cédric Kahn, Bertrand Tavernier - hanno preso nettamente posizione contro la nomina del produttore vicino a Macron

Export: per i francesi l'Italia è il primo mercato

Il 2016 è stato un anno in chiaroscuro per il cinema francese. Se il botteghino nazionale ha ottenuto il secondo miglior risultato degli ultimi cinquant’anni con 213 milioni di spettatori, al di fuori dei confini ha deluso le aspettative. Lo hanno comunicato i vertici di Unifrance, nel corso di un incontro con la stampa a Parigi. Proprio l’Italia è stato il secondo mercato in assoluto con oltre 4 milioni e mezzo di spettatori e 26 milioni di euro d’incasso: il campione è stato Il piccolo principe. E per il 2017 si punta su Luc Besson, che tornerà nelle sale mondiali con Valerian e la città dei mille pianeti, tratto da un’avventura a fumetti francese degli anni ’60

Sophie Marceau rifiuta la Legion d'onore

Clamoroso gesto di protesta dell'attrice francese Sophie Marceau, che ha rifiutato la più alta onorificenza francese, che il presidente Hollande avrebbe dovuto consegnarle - la Legion d'Onore - per protesta contro il conferimento dello stesso premio, pochi giorni fa, al principe ereditario saudita

Il cinema in Francia? E' una cosa seria

Presentati i risultati della produzione nazionale all’estero nel 2015 al Quai d’Orsay, sede del ministero degli Esteri, alla presenza del padrone di casa, Laurent Fabius. Per la terza volta in quattro anni, i film francesi hanno superato la soglia dei 100 milioni di spettatori al di fuori dei propri confini: per la precisione 106, con un calo del 12% sul 2014 e un incasso di 600 milioni di euro, il 12% in meno dell’anno precedente. E intanto è partito in rete il My French Film Festival: presidente della giuria Nicolas Winding Refn

Isabelle Giordano: "Gli orizzonti europei della Francia arcobaleno"

Padre italiano e madre della Guadalupa, la direttrice generale di Unifrance Isabelle Giordano sintetizza bene la Francia arcobaleno che vuole promuovere nel mondo il suo cinema, ma anche il suo sistema produttivo, attirando autori da tutto il mondo. Cinecittà News l'ha incontrata a Parigi. "Per noi il mercato più importante è quello europeo, soprattutto la Germania e l’Italia. Ad aprile, a Roma, consegnerò un premio al miglior distributore italiano di un film francese. Per noi l'Italia è una priorità"

Il cinema francese riprende la corsa. Grazie a Lucy

Un buon risultato che arriva dopo gli alti del 2012, grazie all’incredibile successo di Quasi amici, e i bassi del 2013, a dir poco deludente. I successi di quest’anno hanno riportato il sereno fra i dirigenti di Unifrance, agenzia pubblica per la promozione del cinema francese all’estero, che li hanno presentati a Parigi, presente la signora ministro della cultura Fleur Pellerin, in una serata in cui sono state festeggiate anche le quattro nomination agli Oscar. Sono stati 111 milioni i biglietti venduti dai 520 film francesi usciti al di fuori dei propri confini, con un incremento del 119% rispetto all’anno precedente. Intanto My French Film Festival, rassegna online con una selezione di corti e lungometraggi propone il documentario di Daniel Leconte sulle battaglie di Charlie Hebdo, C’est dur d’être aimé par des cons

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