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BERLINO 2018

 Elementi

Retrospettiva Berlinale dedicata alle registe

La Retrospettiva della 69ma edizione della Berlinale adotta come tema le donne registe, tra il 1968 e il 1999. “Grazie ad attiviste come Helke Sander, Ula Stöckl e Jutta Brückner – dice il direttore uscente Dieter Kosslick – le registe donne hanno preso confidenza, e noi abbiamo molto a cuore l’uguaglianza di genere nel cinema di oggi”

Medaglia per Dieter Kosslick a Telluride

Il direttore della Berlinale ha ricevuto una medaglia speciale a Telluride, ed è stato definito come “un eroe del cinema che preserva, onora e presenta grandi film”. Precedentemente il riconoscimento era andato a Criterion Collection, HBO, Ted Turner, Stanley Kauffmann, Manny Farber, Pierre Rissient, Leonard Maltin, Serge Bromberg and the UCLA Film & Television Archive

Chatrian: Locarno addio

Ufficializzata la nomina di Carlo Chatrian quale nuovo direttore artistico della Berlinale. Con lui a Berlino, nella posizione di managing director, figura professionale creata da quest’anno, ci sarà Mariette Rissenbeek, attuale capo della promozione internazionale di German Films 

Carlo Chatrian nuovo direttore della Berlinale

L'italiano Chatrian, direttore del Festival di Locarno dal 2013, sostituirà Dieter Kosslick, alla guida della Berlinale dal 2001 e in scadenza a maggio 2019. L'attuale direttore della kermesse è stato oggetto di forti critiche da parte dei cineasti tedeschi con una lettera aperta pubblicata dalla Spiegel 

TorinoFilmLab protagonista dei premi di Berlino

Due film nati sotto la stella del TorinoFilmLab premiati alla Berlinale: l’Orso d’oro nonché il Premio per l'opera prima Touch me not della regista rumena Adina Pintilie e Las Herederas di Marcelo Martinessi che ha vinto l’Orso d’argento Alfred Bauer e il Premio Fipresci, mentre la sua attrice Ana Brun ha ricevuto l’Orso d'argento alla miglior attrice

Carolina Iacucci: "La critica è uno specchio della società"

La giovane critica e giornalista era tra i Berlinale Talents, che hanno partecipato al meeting annuale dei giovani talenti del cinema che si è svolto durante il Festival di Berlino. "Per me la critica - dice - non si deve limitare a dare un voto secondo regole estetiche. Si tratta di capire come e in che misura un film contribuisce al discorso culturale, allarga ed approfondisce la nostra conoscenza della società, ci offre delle coordinate per capire noi stessi e quello che ci succede intorno"

Avventure e paura per Adler Entertainment

Adler Entertainment torna dal mercato di Berlino con due acquisizioni: il survival thriller Black Water: Abyss e l’animazione Monster Family 2

Coraggio e sperimentazione trionfano a Berlino

Un film di ricerca, a metà tra l’approccio terapeutico e la video-arte, il rumeno Touch Me Not, vince a sorpresa il 68° Festival di Berlino, che premia anche Las Herederas, coraggiosa metafora sociale sul Paraguay, Paese machista, dove la discriminazione sessuale è forte e l’autorità riconosciuta è solo maschile

Effetto #MeToo sulla giuria?

Nessuno si aspettava la vittoria di Touch me not. Neppure la stessa Adina Pintilie che sul palco è apparsa più stupita che felice per il doppio premio arrivato da due giurie diverse. Un'altra donna, la polacca Malgorzata Szumowska ha ottenuto il Grand Jury Prize: "Un segno dei tempi"

Orso d'oro a Touch me not. Che vince anche il premio opera prima

Orso d'oro a Touch me not di Adina Pintilie, che vince anche il premio per l'opera prima. Grand Jury Prize a Twarz di Malgorzata Szumowska. Miglior regista è Wes Anderson per Isle of Dogs. Doppietta per Las herederas. Nessun premio all'Italia 

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