/ FOCUS

LOCARNO 2018

 Elementi

Lili Hinstin, nuova direttrice artistica del Locarno Festival

Lili Hinstin entrerà in carica al 1° dicembre 2018, succedendo a Carlo Chatrian, che ha lasciato il Festival svizzero per assumere la direzione artistica della Berlinale. Nata a Parigi nel 1977, è stata responsabile delle attività cinematografiche dell’Accademia di Francia a Roma e vice direttrice artistica del Cinéma du Réel

L’uomo contro l’uomo di Yeo Siew Hua vince il Pardo

È un noir ambientato a Singapore, nel mondo dell’edilizia, a guadagnarsi il premio più prestigioso. Un film che racconta con sguardo lucido l’inferno dei lavoratori senza diritti. E di abusi, si parla anche in M, di Yolande Zauberman pellicola a cui è andato il Premio Speciale della Giuria, un film durissimo incentrato sulle violenze pedofile che si consumano all’interno di una comunità di ebrei ultra ortodossi

I loro primi Quarant’anni

Duccio Chiarini presenta a Locarno il suo secondo film di finzione, L’ospite. Il ritratto di una generazione sperduta, alle prese con relazioni affettive, sessuali, amorose complicate. “Anche in questo film ho cercato di affrontare il tema della  complessità delle relazioni sentimentali utilizzando il punto di  vista di un uomo fragile, un uomo di quasi quarant’anni che rappresenta molti  suoi coetanei” dice il regista

Ethan Hawke e la leggenda della musica country Blaze Foley

L’attore e regista statunitense presenta in Piazza Grande, il suo nuovo film di regia contro l'intolleranza, Blaze: “Parlare della vita tormentata di Foley, significa anche affermare il valore della vita bohémienne, Vorrei che la bandiera americana tornasse ad essere il simbolo della libertà, l’emblema di un popolo che ha sempre odiato imposizioni e oppressioni"

Diego Abatantuono: io buono, tutti gli altri cattivi

In anteprima a Locarno, in Piazza Grande, Un nemico che ti vuole bene, di Denis Rabaglia. A presentarlo Sandra Milo, Roberto Ciufoli e Diego Abatantuono che dice: “Mi piacciono i film in cui si cerca l’ironia ma senza perdere di vista il realismo. In questo caso il tema centrale è proprio quello della solitudine dell’individuo di fronte ad una realtà che ti può sempre stupire, celando nemici fra gli amici e viceversa"

Dulcinea: il Don Chisciotte surrealista di Luca Ferri

Da Cervantes a Buzzati per una performance che attraversa il cinema, l’arte e la letteratura. Ferri conferma la sua vocazione al cinema di ricerca e annuncia il prossimo progetto con Antonio Rezza e Flavia Mastrella. “Sono onorato che due veri geni, come prova il loro recente Leone d’oro per il teatro, abbiano accettato di partecipare a questo nuovo film"

Likemeback, sperduti nel mare dei social network

Il secondo film di Leonardo Guerra Seràgnoli a Locarno 71, un racconto sugli usi e gli abusi del virtuale attraverso la storia di tre amiche in vacanza in barca. “Volevo raccontare quali possono essere le conseguenze dell’uso superficiale dei social media e i potenziali effetti nei rapporti d’amicizia di oggi, che sono caratterizzati da una promiscuità di relazioni reali e virtuali simultanee e complesse” dice il regista

 

Meg Ryan: quando Cukor mi insegnò la naturalezza

Il festival di Locarno premia con il Leopard Club Award l’attrice di Harry, ti presento Sally e di Insonnia d’amore, che durante la conversazione con il pubblico ricorda il suo maestro, George Cukor: “Diceva sempre, a tutti: non recitate! Smettetela di fingere, dovete essere, non annunciarvi. Ecco, questa è la mia stella polare ogni volta che, ancora oggi, mi sento in difficoltà”

Quella “home in Libya” di Martina Melilli

Un viaggio a ritroso nel tempo per ricostruire un pezzo di memoria familiare e collettiva. La videoartista Martina Melilli è a Locarno con un film che attraverso la storia del nonno racconta quella di tanti altri italiani costretti a rientrare in patria, dalla Libia, nel 1970, dopo il colpo di stato di Gheddafi. Con l’aiuto di un giovane abitante di Tripoli, Martina raccoglie diverse immagini di quella che è oggi la terra lasciata dai nonni

 

 

Il Sessantotto non finisce mai

Fuori concorso al Festival di Locarno 71 Ora e sempre riprendiamoci la vita, il film di Silvano Agosti, distribuito da Istituto Luce-Cinecittà, sugli anni che vanno dal 1968 al 1977. Un film teso e appassionato, che utilizza l'enorme e ricchissimo archivio che il regista ha raccolto negli anni

 

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