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NOIR IN FESTIVAL 2018

 Elementi

Border trionfa al Noir e arriva in sala a San Valentino

Assegnati i riconoscimenti della 28ma edizione del Noir in Fest: Miglior film Gräns (Border) di Ali Abbasi premiato per il suo modo straordinario e di forte impatto di mescolare fantasia e realtà; migliore interpretazione Lorenzo Ferro Chino Darin per El Ángel (The Angel) di Luis Ortega; menzione speciale della giuria a Nicole Kidman per Destroyer di Karyn Kusama

Servillo killer in cerca di vendetta

Ambientato in una Napoli metafisica e noir l’esordio alla regia di uno dei più grandi fumettisti italiani, Igor Tuveri in arte Igort, che con 5 è il numero perfetto, tratta dalla sua omonima graphic novel, porta sul grande schermo una storia di vendetta e rinascita, con protagonista un killer in pensione (Toni Servillo) cui hanno ammazzato il figlio. Nel cast anche Valeria Golino

Martínez: “Ritorno alle origini con una storia di narcotraffico e famiglia”

Al Noir e presto in sala Pájaros De Verano (Birds of Passage) di Cristina Gallego e Ciro Guerra, un film che racconta le origini del traffico di droga in Colombia attraverso la storia di una famiglia indigena Wayuu, che abbandona le attività tradizionali per dedicarsi al nuovo lucrativo commercio di marijuana

Sergio Olguín: il fascino criminale di un Angelo Nero

Racconta la storia di Carlos Robledo Punch, uno dei serial killer più spietati dell'Argentina, El Ángel  di Luis Ortega, al Noir in Fest e prossimamente nelle sale italiane con Movies Inspired. Soprannominato "l’Angelo della Morte", per il contrasto tra la sua bellezza angelicata e l’efferatezza dei suoi crimini, Punch è stato condannato all’ergastolo, che sta ancora scontando, nel 1980 per aver commesso ben undici omicidi e molti altri crimini

 

La terra dell’abbastanza, Premio Caligari

"Si conferma l’indipendenza di giudizio dei votanti, ma soprattutto l’utilità di un concorso che offre nuova visibilità anche a film talvolta trascurati dalla grande distribuzione e quindi letteralmente scoperti dal pubblico in occasione del Festival", sottolineano i selezionatori del premio, Gianni Canova e Giorgio Gosetti 

Il Noir omaggia Joe Dante

Va all’inventore dei Gremlins il premio Noir alla carriera, "un talento originale che, di film in film, ha saputo tenere uniti humour e paura, fantasia e osservazione realistica della società americana - si legge nella motivazione - I suoi film hanno accompagnato più generazioni di giovani spettatori sulle strade della fantasia, tra sogno e incubo"

Black is Beltza: diario d’amore​, rivoluzione e spionaggio

Ambientato alla fine degli Anni ’60 Black is Beltza di Fermín Muguruza, artista poliedrico e musicista punk, traccia la storia politica e culturale di un periodo che ha cambiato le sorti dell'umanità. Un cartoon 2D, con una superba colonna sonora, ispirato all’omonima graphic novel che il regista ha scritto insieme a Harkaitz Cano che ha accompagnato il film al Noir in Festival dove è in concorso

Dario Argento: “Sul set con Romero, bloccati dalla tempesta”

Protagonista della seconda giornata del Noir, Dario Argento, il “Colosseo delle storie horror” come l'ha definito Guillermo Del Toro, racconta i retroscena della sua collaborazione a Zombi (1978), il secondo capito della saga firmata da George A. Romero che ha rivoluzionato il genere horror e tracciato una delle figura più complesse e interessanti del cinema di genere, il non morto

Vanzina: racconto la Roma che Sorrentino non ha colto

“Sorrentino ha fatto un film potentissimo da un punto di vista visivo, ma non ha fotografato l’essenza di Roma. Voleva fare qualcosa di molto più ambizioso, un film sul tempo", sottolinea Enrico Vanzina, al Noir in Festival per presentare il suo ultimo romanzo giallo ambientato in una Roma elegante e decadente

Stivaletti: dall’artigianato creativo alla pratica digitale

È Sergio Stivaletti il protagonista dell'apertura del Noir in Festival: creatore di mondi visionari a lui va quest’anno il premio intitolato alla memoria del giornalista Luca Svizzeretto. Protagonista di una masterclass, l'artista ha rivelato i trucchi dietro ad alcuni dei capolavori cui ha lavorato, da Demoni a La sindrome di Stendhal

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