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"Ho firmato questa mattina la prima parte di risorse, 20 milioni di euro, per tutti quei mondi dello spettacolo, teatro, danza, musica, circhi, festival che sono esclusi dal Fus", ha detto il ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini nel Question Time di oggi pomeriggio alla Camera, annunciando anche che nel fine settimana firmerà “un decreto che utilizza quelle risorse che il Parlamento ha voluto destinare,13 milioni di euro del diritto d'autore, per i musicisti, gli autori e gli artisti che sono sotto un certo limite di reddito. Quelli che sono più indifesi e devono essere protetti dal sostegno di misure pubbliche. Nessuno verrà dimenticato. Le prime misure saranno a tutela di queste professionalità più indifese. 

Il ministro ha anche ricordato che l'intero ammontare del Fus, delle risorse delle Fondazioni lirico sinfoniche e del Tax Credit del cinema, che normalmente sono erogate in base a parametri da rispettare, verranno erogate nel 2020 indipendentemente dal rispetto di quei parametri, in modo da poter garantire la sopravvivenza a queste strutture che sono chiuse. "Stiamo proponendo nel prossimo decreto misure per il libro e il settore dei musei - ha poi spiegato - e nei primi provvedimenti abbiamo già previsto quella misura di 130 milioni di euro per il cinema e lo spettacolo per misure straordinarie".

Rispetto alle date di apertura del settore, il Ministro ha confermato che al momento non è ancora possibile stabilirlo sopratutto rispetto a concerti, teatri e cinema. "Per mostre e musei penso, ma devo confrontarmi su questo, possano riaprire prima se sono in grado di garantire tutte le misure di sicurezza, mascherine, distanziamento, evitare le file" ha spiegato il ministro che ha sottolineato di non pensare "che l'offerta online si debba sostituire all'offerta dal vivo, ma che in questa fase potrebbe essere una risorsa necessaria perché i teatri possano svolgere i loro spettacoli, offrirli online fino alla riapertura. E dopo se funzionerà potrebbe integrarla ma mai sostituirla. Lo spettacolo si chiama dal vivo, non  a caso" ha aggiunto Franceschini.

Tornando poi all'erogazione dell'anticipazione sul Fus nella replica alla seduta in Commissione Cultura della Camera della scorsa settimana: "Una norma che speravo venisse approvata in Commissione del Cura Italia, vediamo cosa succede se no proverò a inserirla nel decreto Aprile, mi consente di distribuire l'80% del Fus nella stessa misura dell'anno scorso e senza che sia  necessario rispettare i requisiti del Fus ordinario, tenendosi il 20% per erogazioni che avvengono rispettando determinati parametri che scendono a tutta la filiera".

Per il cinema oltre alle misure di Tax Credit il ministro ritiene che "una parte delle risorse dell'emergenza possano essere destinate specificamente alle sale", condivide l'estensione a 18 mesi del voucher e vorrebbe che l'Art Bonus fosse allargato ai complessi orchestrali e ad altre categorie.

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